OPINIONI DI UN MONDO A ROTELLE un faro per incontrare le problematiche dell'handicap, del reinserimento domiciliare e prevenzione stradale, salvaguardia dell'ambiente, bellezza della vita.
martedì 25 marzo 2014
martedì 11 marzo 2014
SCARABIA - rottamazione di presunto artista!
Quand'ero ragazzino: SCARABIA! Era un richiamo, un vocabolo di quartiere, inventato chissà quando e da chissà chi, che risuonava solo in barriera di Milano. Voleva semplicemente annunciare che uno di noi aveva terminato una raccolta di figurine oppure aveva giocattoli dei quali non si serviva più. A quel grido accorrevano tutti; piccoli monelli in allegria. Il benefattore gettava agli amici i modesti giochi di grande importanza, scatenando giocosa zuffa per il possesso.
Era un gran bel modo per condividere, non avevamo bisogno né di leggi né di politici per capire quel che era giusto fare per la nostra minuta società. Oggi ho deciso, getterò agli amici una parte di me stesso! Di sicuro non la peggiore...
Ora, siccome "per questioni di età" sono ritornato ai mitici "anni '60", si replica! Questa è una di quelle occasioni in cui un uomo si gioca "quel poco di reputazione che resta!". È una festa, è uno spettacolo al quale si lavora da parecchi anni.
Un'occasione per mettersi alla prova per vedere se la va o la spacca. Dalla storia del design agli anni di spettacoli sul palco dei teatri, passando per la scrittura, la lavorazione materica delle plastiche e la pittura estroversa lanciata di getto da un uomo e in carrozzina, oltre 30 anni di tentativi artistici compressi in un'ora di happening senza freni e senza sconti. Artisti di professione, amici, attori e le mie figlie, tutti a far di musica, danza e cantici per festeggiare un: non ce la faccio più!
È quella cosa che si fa soltanto una volta nella vita, sperando di non smettere, rinascere, trovare le energie per ricominciare il fare altro! Questo è un invito, chi non viene è uno scellerato traditore che non berrà stupore, cultura e vino!
Testi travolgenti! Lettori senza paura di colpire nel segno! Chi ha paura di venire?
l'evento si terrà in uno spazio storico di 450 m²: un'antica enoteca datata 1911, nella cui cantina, in origine dedicata all'imbottigliamento, è stato ricavato un suggestivo locale destinato ad accogliere selezionati appuntamenti artistici.
Per chi non è pratico di Torino e viene da fuori, buon consiglio è di arrivare da corso re Umberto, parcheggiare in piazza Solferino e se non c'è posto, ma c'è! Fare il giro della piazza e infilarsi nell'apposito parcheggio di corso re Umberto, comodo e spazioso. L'enoteca è a poca distanza, in via San Francesco d'Assisi quasi all'angolo via Santa Teresa. Zona di santi è, ma non ancora ZTL. Evitare via Pietro Micca, non venire da piazza castello.
È uno spettacolo mio! www.handyscap.it
Carlo mariano Sartoris
sabato 19 ottobre 2013
giovedì 17 ottobre 2013
MOSTRA QUADRI ESPOSIZIONE PERSONALE e un buon momento diVino PRESSO...
L'AROMATARIO...un accogliente, elegante e molto piacevole wine-cafè presso uno dei più suggestivi villaggi del Piemonte: Neive borgo vecchio, a pochi chilometri da Alba e qualcuno in più da Asti. È un paese arroccato sulla cima della sua collina e guarda di lontano la torre di Barbaresco, e la splendida distesa di vigne.
Carlo mariano Sartoris e cioè il sottoscritto, invitato dall'amministrazione comunale e soprattutto dall'assessore alla cultura, la simpaticissima ed entusiasta: Annalisa Ghella, ha ricevuto una spazio privilegiato in occasione della festa di ottobre che unisce all'arte, il magico periodo della vendemmia.
In questa pagina, un invito a scoprire la mia collocazione N.7 girando in tondo per le vie del borgo, tra il ribollir dei tini che l'animo va a rallegrar.
La mostra rimane per tutto il mese di ottobre, la reputo un'ottima meta per un languido fine settimana per gente che ama il buon vino, la ottima cucina e soprattutto... la mia arte provocatoria, materica e soltanto per metà: surreale e astratta.
Molto probabilmente sono sul luogo del delitto nei pomeriggi delle domeniche a venire, per le passate non c'è più tempo. Se qualcuno è interessato, è meglio che mi cerchi al telefono: 335 23 24 31, in maniera da assicurare la mia presenza e un incontro davanti ha un buon bicchiere di qualche sublime nettare DiVino!
Da queste parti quel che non manca e l'imbarazzo della scelta!
A presto risentirci: Carlo Mariano Sartoris
www.handyscap.it
mercoledì 17 aprile 2013
importante appuntamento nel quale sono stato coinvolto e sarà dura!
per tutti gli appassionati di architettura, design e arte, fatemi sapere che verrete a questo appuntamento dove è necessario confermare prima. Sono nella locandina a destra. Il mio nome è tra quello di grandi professionisti dell'arte e del design, dell'architettura ad altissimo livello, del miglior arredamento made in Italy, proposto alle vetrine del mondo. Io sono stato coinvolto, travolto, eppure qualcosa da dire ce l'ho. In passato ho fatto buone cose in questo campo. Poi è finito tutto in un rapace incidente. Ho fatto altre cose, ma adesso dopo tanti anni, mi tocca ritornare a parlare di quel bellissimo momento della mia vita. È un grande onore, spero di essere all'altezza! Anche se sono seduto...
parola di Carlo mariano Sartoris, pur sempre architetto per sempre...
dal mattino alle 10 fino alla sera: disabili senza paura allo sbaraglio
Una iniziativa da prendere sul serio! Sei compagnie teatrali si sfidano sul palco a chi fa più terrore! Tutti quelli che hanno paura di ridere di cose che non pensavano li avrebbero fatti ridere mai, sono obbligati a venire a farsi un giro. Noi si passa per ultimi: dalle 16.30 circa. Ma voi, venite prima, che è meglio! Come dice il puffo con gli occhiali, il sapientone!
i disabili dell'ospizio partono per un altro viaggio oltre l'atmosfera
questa non è una commedia, ce ne stiamo rendendo conto mentre ci stiamo destreggiando con le nostre voglie di normalità e la sete di amore e di sesso. Siamo una banda di maniaci che finalmente, vi dirà che, in assenza di gravità, non quella terrestre, ma la gravità dei pregiudizi, noi facciamo le cose che si fa ma non si dice. O per lo meno, magari bluffando quel poco che non guasta, ci proviamo. E poi, tutta quella serie di messaggi sul pregiudizio che vi faranno stare malissimo ridendo, già, proprio così, le cose grottesche sono ridicole. E per finire: vi renderete conto che siamo tutti nella stessa barca che sta affondando, rapinata dalle banche e dai governanti pazzi che ci stanno massacrando tutti, noi compresi, voi anche. Il possibile lo stiamo facendo dal palco di un teatro. Impossibile non venire!
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